560 innocenti, 130 bambini, 77 anni. Ecco le cifre che ricordano l’eccidio di Sant’Anna di Stazzema

Una bambola con un foro di proiettile poco al di sopra del labbro superiore. Questa è nella mia memoria l’immagine del terribile eccidio di Sant’Anna di Stazzema.

Il giocattolo apparteneva alla piccola Maria Franca, 5 anni, una dei 130 bambini che sono stati uccisi il 12 Agosto 1944 dalla barbarie nazista.

La seconda guerra mondiale stava prendendo una piega molto favorevole agli Alleati, mentre i partigiani si ritrovavano spesso soli a lottare contro la ferocia delle SS.
Sono stati i granatieri nazisti guidati dai fascisti di Mussolini a invadere una zona dichiarata franca ed a trucidare donne, vecchi e bambini senza nessuna pietà, anzi con un sadismo che fa rabbrividire. Le vittime alla fine sono state 560, la più giovane aveva 20 giorni, ma sono state uccise anche donne incinte.

A Stazzema ricordiamo doverosamente, ogni anno, questa strage, insieme ai superstiti, alle autorità nazionali, regionali, ai tanti sindaci di comuni toscani, ai familiari delle persone uccise e a tutti coloro che hanno scelto di stare dalla parte giusta, quella di chi ha combattuto regimi liberticidi, razzisti e sanguinari.

Articoli scritti da Lucia Ciampi