6 anni senza giustizia!

Era il 3 Febbraio 2016 quando il corpo senza vita di Giulio Regeni venne trovato abbandonato in a lato di una polverosa strada egiziana. Sono passati sei anni da quel doloroso giorno, sei anni in cui tutta l’Italia, le istituzioni, ma soprattutto tanti cittadini si sono stretti intorno ai genitori di Giulio, alla mamma Paola e al papà Claudio, per chiedere e pretendere verità e giustizia in merito alla scomparsa del giovane ricercatore italiano.
A metà dello scorso anno quattro ufficiali del servizio segreto egiziano sono stati rinviati a giudizio per sequestro di persona pluriaggravato, concorso in lesioni personali gravissime e omicidio. Risultano però tuttora irreperibili e l’Egitto ha fatto ben poco per aiutare la procura di Roma.
La morte di Giulio non può restare impunita e fino a quando non sarà fatta piena luce sulla vicenda e i suoi assassini non finiranno in carcere, l’Italia intera continuerà a chiedere giustizia. Non si può dimenticare quello che è accaduto a Giulio perché Giulio è l’icona di una generazione che si riconosce appieno nei valori che lui rappresenta: un ragazzo studioso, appassionato, curioso, con il desiderio di viaggiare, conoscere e fare esperienze da poter tramandare.
Per cui il nostro Paese, l’organizzazione Amnesty International, la sua famiglia continuerà nella richiesta di “Verità per Giulio Regeni”. Fino a quando non si avranno risposte. Vere. Concrete