A cena per sostenere la causa del popolo saharawi

Sabato 8 Febbraio ho partecipato alla cena solidale organizzata dall’Associazione Saheb di Calcinaia e patrocinata dal Comune di Calcinaia e da quello di Bientina.

Un momento conviviale con un nobilissimo obbiettivo, quello di sostenere la causa di un popolo martoriato che non ha ancora una terra da chiamare patria e che non può offrire un’idea di casa alle nuove generazioni.

L’intergruppo parlamentare, di cui faccio parte, è riuscito ad ottobre dello scorso anno a perorare la causa del popolo Saharawi all’Assemblea delle Nazioni Unite a New York con un intervento perentorio di Antonella Incerti, deputata del PD e presidente dell’intergruppo.

In quell’occasione abbiamo avanzato alcune richieste come il rispetto dei diritti umani da parte del governo marocchino, la libertà di accesso e di circolazione nel Sahara occidentale di osservatori internazionali indipendenti, della stampa e delle organizzazioni umanitarie, nonché lo stanziamento di fondi per aiuti umanitari per la popolazione saharawi rifugiata nei campi di Tindouf.

Passi avanti utili che hanno bisogno dell’appoggio dell’intera società civile. Per questo anche occasioni di incontro come la cena dello scorso sabato possono servire a sensibilizzare su questo tema sempre più persone. La grandissima partecipazione alla cena è indubbiamente sintomo di interesse ed è il viatico migliore per continuare ad organizzare l’ospitalità dei bambini saharawi nel nostro territorio. Da questo punto di vista vorrei esprimere tutta la mia gratitudine a tutte le associazioni, come Saheb, che si danno un gran da fare per dar vita a certe iniziative e per accogliere nel miglior modo possibile, ogni estate, una delegazione saharawi. Parliamo di ragazze e ragazzi (più o meno giovani) animati dalla passione di servire una giusta causa e da uno spirito di solidarietà senza eguali che, volontariamente, dedicano il loro tempo per dare e, al contempo ricevere, allegria e gioia da bambine e bambini che nel deserto sahariano devono affrontare condizioni di vita non certo favorevoli e spesso hanno bisogno di cure. Un grazie di cuore dunque a Saheb al Comune di Calcinaia e di Bientina, ma anche ai molti enti locali della Toscana che supportano queste associazioni in grado di offrire una rete di solidarietà e aiuto senza pari.

Articoli scritti da max.frosini