A favore di una didattica in grado di sviluppare le competenze non cognitive anche a scuola

Martedì 11 Gennaio nell’Aula di Montecitorio ho avuto l’onore di dichiarare il voto favorevole del Partito Democratico alla proposta di legge sull’introduzione dello sviluppo di competenze non cognitive a scuola.
Un provvedimento che riguarda l’insegnamento e la formazione in un periodo molto particolare ed è un’occasione per ripensare temi che fanno parte della nostra sensibilità culturale, che sono legati profondamente ad una concezione della ‘persona’ di antica tradizione in cui mi riconosco.
Dobbiamo considerare un bambino nella complessità del suo essere, nella ricchezza di saperi e competenze da un lato, senza dimenticare l’intelligenza emotiva che lo individua dall’altro. Questa legge propone attraverso un buon esempio di sperimentazione pensata e strutturata di aiutare gli alunni a sviluppare le cosiddette life skills, ovvero abilità che portano ad assumere comportamenti positivi e di adattamento come la gestione delle emozioni e dello stress, la comunicazione efficace, l’empatia, il pensiero critico e creativo, capacità di risoluzione dei problemi.
E per farlo intende intervenire direttamente sulla formazione degli insegnanti, uno dei problemi più seri della nostra scuola insieme ad altre importanti criticità che la affliggono: dall’organico Covid ai Dsga, dal rinnovo del contratto all’assorbimento del precariato.
Il Partito Democratico lavorerà in modo consapevole e responsabile a questa legge affinché possa essere d’aiuto a sviluppare nuovi metodi didattici in grado di stimolare negli studenti quelle capacità non cognitive che potranno spendere al meglio anche nel corso della loro vita.
Qua sotto il mio intervento nell’Aula di Montecitorio.

Articoli scritti da Lucia Ciampi