A giugno si discute la proposta di legge per contrastare gli sterotipi di genere nei testi scolastici

Un primo passo per promuovere la diversità e il contrasto agli stereotipi nei libri di testo pubblicati per la scuola.

Insieme all’Onorevole Alessandro Fusacchia (primo firmatario) e alle colleghe Lia Quartapelle, Laura Boldrini, Rossella Muroni, Alessandra Carbonaro e ai colleghi Paolo Lattanzio e Erasmo Palazzotto, sono firmataria della proposta di legge che verrà esaminata a giugno.

L’obiettivo è quello di adeguare l’ordinamento italiano ai principali standard internazionali in materia di diversità e inclusione nel settore dei libri di testo scolastici, attraverso un’efficace azione di prevenzione e contrasto a pregiudizi e stereotipi di genere.

Dagli esempi di grammatica, all’impostazione dei problemi di algebra, all’attribuzione di alcuni oggetti ad una certa categoria di persone. Gli stereotipi di genere sono ormai talmente diffusi all’interno dei libri su cui i nostri ragazzi studiano che spesso li ignoriamo. Eppure non è difficile trovare frasi come “Rossella è così bella da sembrare un angelo, mentre sua sorella è talmente brutta che nessun ragazzo la degna d’uno sguardo” oppure “Aldo legge il giornale, mentre Maria cucina indossando il grembiule”. Queste frasi utilizzate come esempi di forme grammaticali sono in realtà anche concetti che vengono introiettati dai giovani.

Lavoriamo tutti insieme, nella stessa direzione, aiutando editori e scuole a rinnovare il linguaggio e ciò che trasmettiamo alle nuove generazioni. A giugno la proposta sarà esaminata, ma già in questi mesi alcuni editori hanno cominciato a darsi linee di guida interne per adeguare i loro testi e anche docenti, oltre che genitori hanno mostrato grande sensibilità verso questa tematica. Un ottimo viatico per incardinare questa proposta di legge.

Articoli scritti da Lucia Ciampi