A passo svelto verso l’autonomia delle regioni…

Il neo-ministro agli Affari Regionali, Francesco Boccia, ha già cominciato ad affrontare il tema delle autonomie regionali che per 14 mesi è stato accantonato benché prima di diventare Vice Premier sembrava essere uno degli argomenti più cari alla Lega di Salvini.

Il Ministro Boccia ha già parlato con i Governatori di Emilia Romagna, Veneto e Lombardia che l’avevano richiesta sgombrando il campo da ogni pregiudizio e facendo bene intendere che l’autonomia sarà attuata rispettando anche la perequazione che prevede la Costituzione, in parole povere sì all’autonomia delle regioni in alcuni ambiti che occorre concordare, ma anche istituzione di un fondo pluriennale di perequazione. Si dovranno poi garantire livelli standard di assistenza e costi standard identici su tutto il territorio nazionale.

Un ragionamento serio e fondato ben lontano dalle propagandistiche richieste post-referendum sull’autonomia cavalcato dalla Lega Veneta in cui Zaia chiedeva che il 90% delle tasse dei cittadini veneti rimanesse in quella Regione, l’equivalente di una richiesta di secessione, maggiore tanto per fare un esempio anche alle richieste della Catalogna allo stato spagnolo.

La questione dell’autonomia è più seria e riguarda tutto il territorio italiano. Le Regioni devono partire tutte assieme con regole certe e condivise. Inutili i distinguo di alcuni Governatori, come Fontana, che strumentalmente pongono questioni che poco hanno a che fare con l’autonomia ma riguardano questioni che afferiscono allo Stato.

Chi vuole davvero proseguire di corsa sulla strada di un’autonomia ragionata che vada rapida verso l’approvazione, ma non lasci indietro nessuno, adesso può contare su un Ministro che sta già mostrando di voler andare spedito in questa direzione.

Articoli scritti da max.frosini