A Pontedera per parlare del conflitto in Siria e della situazione del popolo curdo

Il 26 Ottobre sono stata invitata al Mandrino di Pontedera nell’ambito dell’incontro “Kurdistan Libero” organizzato dall’Associazione Mezzaluna Rossa Kurdistan.

E’ stato un’occasione di confronto davvero stimolante in cui ho avuto l’opportunità di esporre le mie insieme al Presidente dell’associazione Mezzaluna Rossa Kurdistan, Alican Yildiz a Genny Salerno dell’Arci Valdera e a Carla Cocilova, Assessore alle Politiche di Cooperazione Internazionale del Comune di Pontedera.

Di fronte ad una nutrita platea composta da persone realmente interessate agli sviluppi del conflitto turco-siriano che riguarda da vicino anche il popolo curdo, ho avuto modo di approfondire le radici e la tormentata storia di un popolo che pur avendo un’origine antichissima non ha ancora un’unità politica ed uno stato autonomo tanto che i curdi, con le reciproche differenze culturali che li contraddistinguono, si trovano a vivere ed essere una minoranza etnica in nazioni come Turchia, Iraq, Iran, Siria.

Diviso geograficamente, ma unito nell’intento di avere un’identità unitaria, il popolo curdo si è contraddistinto tra l’altro per aver combattuto l’ISIS e il suo califfato. Poi l’improvvisa offensiva turca contro i curdo-siriani condannata dall’intera comunità internazionale. Un conflitto che ha portato alla morte di civili innocenti e che per fortuna si è arrestato nei giorni scorsi.

Non può lasciare tranquilli però il fatto che Putin sia il garante di questa tregua e che siano state appunto Turchia e Russia a tracciare il confine nord est della Siria. Sono i militari turchi e russi infatti a pattugliare la safe-zone. Una mossa che garantisce Erdogan e naturalmente anche gli interessi russi che, oltre ad avere forti influenze presso tutti i partiti sovranisti europei, Italia compresa, adesso si affacciano anche in un’atra zona strategica del Medio Oriente. Il popolo curdo merita un altro destino. Spetta all’Europa e alle superpotenze mondiali guardare oltre l’interesse del singolo stato e assicurare pace e dignità ad una popolazione martoriata e oppressa.

Articoli scritti da max.frosini