Afghanistan scomparso dai radar dell’opinione pubblica, ma gli orrori continuano

Dopo il clamore suscitato dal ritiro delle truppe USA e dal disimpegno internazionale in quella regione, l’Afghanistan sembra sparito dai radar dell’opinione pubblica, benché attentati e crimini inenarrabili siano all’ordine del giorno.
E’ di poche ore fa la notizia degli 8 fratelli orfani, di età compresa tra i 18 mesi e gli 8 anni, morti per fame a Kabul. Scontri a fuoco ed attentati si susseguono e in questo caos vilento e disumano, muoiono in un silenzio assordante anche giovani ragazze come Mahjubin Hakimi.
Mahjubin aveva 18 anni e una passione incredibile per lo sport, per la pallavolo in particolare. Era un’atleta della nazionale juniores afgana e ha continuato ad allenarsi e per questo i talebani l’hanno scovata e barbaramente uccisa, decapitata.
Secondo l’intervista diffusa ad oltre un mese di distanza da una delle allenatrici intervistata dal quotidiano britannico The Independent, Mahjubin non sarebbe l’unica atleta ad aver subito violenze inenarrabili. Aberrazioni di fronte alle quali non possiamo rimanere indifferenti. La comunità internazionale deve intervenire.

Articoli scritti da Lucia Ciampi