Al Women20 tracciato il percorso per permettere alle donne di esprimere il loro vero potenziale

La presidenza del G20 quest’anno sarà italiana. A fine ottobre a Roma si riuniranno infatti i capi di Stato e di governo di 19 Paesi, oltre ai rappresentanti dell’Unione Europea. Nazioni che insieme rappresentano l’85% del PIL mondiale.

Sempre nella nostra capitale si è svolto nei giorni scorsi il summit del Women20 per discutere di lavoro e imprenditorialità femminile, di nuove opportunità offerte dallo sviluppo digitale, di accesso all’istruzione e ai servizi di cura, di presenza paritaria nei luoghi decisionali, ma anche di divario salariale e tecnologico, di contrasto agli stereotipi e alla violenza di genere.
Economiste, scienziate, donne che lottano per il riconoscimento di diritti nelle propria terra si sono date appuntamento per confrontarsi, indicare la direzione da seguire, prefissare obbiettivi concreti e, soprattutto, per offrire un piano di azione globale per il cambiamento culturale e contro gli stereotipi di genere. Ed è questo che sarà presentato al prossimo G20. Se permettiamo alle donne di esprimere a pieno il proprio potenziale non solo aumenterà la crescita sostenibile delle nostre nazioni, ma la nostra società sarà più inclusiva, più equa e creativa.

Articoli scritti da Lucia Ciampi