Alcuni bei risultati e una splendida vittoria

Il risultato delle elezioni amministrative lascia spazio a molte riflessioni, alcune di carattere nazionale, altre di carattere locale che, a mio avviso, possono offrire spunti interessanti per parlare dei valori della politica anche ad un livello più alto.

Partirei da un fatto che non può essere trascurato e che anzi è alla base di tutte le considerazioni che farò in seguito. Aldilà delle percentuali di affluenza scarsissime di un referendum impopolare a preoccupare è il dato che alle elezioni amministrative ha votato solo il 54,8% degli aventi diritto. Ovvero poco più della metà degli elettori chiamati alle urne per scegliere il Sindaco del proprio Comune di residenza ha risposto all’appello. Una percentuale bassa da cui occorre ripartire per cercare di coinvolgere i cittadini nella vita della propria comunità, far comprendere che per entrare nelle dinamiche di un territorio o dare impulso a qualche attività, più che affidarsi a discorsi astratti occorre partecipare, conoscere, domandare, attivarsi, in una sola parola “fare politica”. Perché impegnarsi in politica è essenziale per afferrare il vero senso del termine “comune” che fa sempre il paio con il concetto di “mettersi servizio” e che si contrappone in maniera decisa ad ogni forma di egoismo.

Con questi presupposti l’ultima tornata elettorale ci ha detto che il PD è il primo partito ovunque fermo restando la presenza di tante liste civiche che vanno a drenare consensi da ogni formazione politica. Vale la pena sottolineare alcuni risultati nazionali tra cui quello di Verona che indica un modello su cui ricostruire i rapporti di fiducia tra cittadini ed istituzioni, con campagne di ascolto puntuali e diffuse e il coinvolgimento di tanti giovani. Anche le lezioni amministrative in Toscana hanno offerto risultati incoraggianti con i candidati del Partito Democratico che sono andati al ballottaggio in testa a Carrara e Lucca, hanno vinto a Camaiore e Quarrata, e si sono riconfermati in molti comuni sotto i 15mila abitanti.

E in questo ambito credo sia emblematico il caso di Bientina con la riconferma del Sindaco, Dario Carmassi. Ho avuto modo di prendere parte ad alcuni momenti essenziali della campagna elettorale di Dario, un amico, ma innanzitutto un primo cittadino di grande spessore che nei giorni che hanno anticipato le votazioni ha saputo coinvolgere, trasmettere energia a tutto il suo gruppo, creare una naturale empatia con larga parte dei bientinesi e con le associazioni del territorio.
Il rapporto diretto con le persone, la capacità di ascoltare e comunicare le esigenze della popolazione hanno pagato. Segno che alcuni valori come il lavoro e la coerenza rivestono ancora un’importanza fondamentale in politica. Nessun fine giustifica i mezzi se si tradiscono principi e ideali che tracciano un percorso di vita. Credo che i cittadini di Bientina abbiano risposto con il loro voto bocciando proposte incoerenti e contradditorie, premiando invece la competenza, la vitalità, la “politica”, quella buona, quella sana.

Complimenti Dario e buon lavoro!