Alla Normale di Pisa per parlare di ordinamento e enti locali

Sabato 23 marzo ho avuto l’onore di essere stata invitata dalla Scuola Normale di Pisa a prendere parte, in veste di relatrice, al Corso di Alta Formazione Politica e amministrazione negli Enti Locali per portare insieme a Luca Menesini, Sindaco di Capannori e Presidente Unione Province Italiane della Toscana, ad Alessio Pascucci, Sindaco di Cerveteri, a Loreto Del Cimmuto, Direttore generale Legautonomie nazionale e a Cristina Napoli della Scuola Superiore Sant’Anna, la mia esperienza personale di Sindaco e Presidente dell’Unione dei Comuni della Valdera, nell’ambito di una tavola rotonda sulla riforma del Testo Unico degli Enti Locali moderata dal prof. Paolo Carrozza della Scuola Superiore Sant’Anna.

Una bellissima occasione per parlare di enti sovracomunali e del bisogno di riorganizzare l’ordinamento attuale che necessita di correzioni. I comuni medio-piccoli da soli non possono farcela ed hanno estremamente bisogno di aggregare alcune delle loro funzioni affinché vengano gestite con la dovuta competenza da enti sovracomunali di prossimità. Le Unioni dei Comuni, se adeguatamente strutturate, possono sopperire a questa necessità in un quadro in cui sarebbe opportuno rivedere le competenze specifiche delle Province, delle Regioni e delle aree e città metropolitane per fare in modo che non ci siano sovrapposizioni di funzioni e che gli amministratori degli enti più piccoli, possano sentirsi sufficientemente rappresentati a livello superiore.

Naturalmente occorrerebbe concertare questo nuovo assetto, ma sono convinta, forte anche dell’esperienza personale maturata, che le Unioni dei Comuni potrebbero recitare un ruolo fondamentale in questo ambito. Se l’esperienza delle aree e città metropolitane, a causa della mancata riforma costituzionale, ha evidenziato lacune, sarebbe infatti opportuno rivedere funzioni e compiti di ogni ente sovracomunale, avendo chiaro in testa la preminente esigenza dei cittadini, ovvero fare in modo che i servizi essenziali risultino efficaci e siano erogati da enti di prossimità, vicini cioè agli utenti. E’ quello che cerchiamo di fare con la nostra Unione Valdera, a mio avviso un modello virtuoso che può fare scuola.

Articoli scritti da max.frosini