Analisi “farsa” sulla TAV, ma non si decide ancora!

Sulla TAV si è già scritto di tutto e raccogliendo solo un po’ dei fiumi di parole spesi a riguardo si potrebbe riempire qualche enciclopedia. L’ultimo atto di questa infinita vicenda assume però contorni davvero paradossali.
Mi riferisco ovviamente alla “farsa” dell’analisi costi-benefici dell’infrastruttura presentata dalla commissione di “esperti” istituita dal Ministro dell’Infrastrutture Toninelli che, mi spiace ammetterlo, dimostra effettivamente di vivere in un mondo molto distante dal paese reale.

Non serve infatti sapere molto di “analisi” per comprendere che le conclusioni cui arriva la commissione sono clamorosamente fuorvianti.

Intanto si sostiene in maniera pretestuosa che i costi superano i benefici di 8 miliardi di euro, senza tenere affatto presente la cifra già investita, quella che dovremmo spendere in “penali” qualora l’opera non fosse completata, e i 50.000 posti di lavoro che andrebbero in fumo.

La cosa ancor più assurda è che il fatto di trasportare merci su rotaia, anziché su gomma , invece che un beneficio dal punto di vista ambientale viene inserito tra i costi per il mancato gettito di pedaggi autostradali, pedaggi che ad oggi sono riscossi dalla Società privata Autostrade, finita nel mirino di 5 Stelle e Lega dopo la terribile tragedia del Ponte Morandi, ma tuttora tranquillamente operante.

Insomma i costi appaiono decisamente gonfiati, mentre si sottovalutano enormemente i benefici ambientali e sociali che potrebbe portare l’opera.

Del resto la commissione voluta da Toninelli aveva già posizione ben note e l’unico esperto “neutrale”, Pierluigi Coppola, ha scelto di non partecipare alla stesura di questo documento.

Il paradosso dei paradossi è che lo stesso Ministro Toninelli seppur “forte” di un’analisi tarocca non ha chiuso completamente alla realizzazione della TAV.

Dall’altra parte c’è la Lega che, come sempre, abbaia, ma non morde. Si dichiara “pro TAV”, a parole rivendica con ferocia la sua posizione, ma poi non si impone con gli alleati di Governo. Risultato? Ne riparleremo…come al solito. Il Governo del Ripensamento non si smentisce mai e l’Italia rimane ferma, immobile, con il PIL in picchiata, migliaia di posti di lavoro congelati e una decrescita infelice che più che bussare alla porta, è già entrata in casa di molti italiani. Complimenti.

Articoli scritti da max.frosini