Campionesse e campioni di oggi e di domani, oltre ogni barriera

La forza della volontà non è l’unica arma che Bebe Vio ha sfoderato nella disciplina del fioretto femminile (categoria B) alle Paralimpiadi di Tokyo 2020.

Nel successo che l’ha portata a conquistare un altro oro dopo quello di Rio 2016 ci sono anche inestimabili valori come l’autoironia e l’intelligenza che fanno dell’atleta azzurra un esempio da seguire.

Sono convinta che tante ragazze e tanti ragazzi con disabilità hanno cercato e trovato nello sport, uno stimolo importante per rinsaldare la fiducia in se stessi e vivere emozioni impagabili insieme ad altri compagni d’avventura. La grande prova di Bebe che, sempre a Tokyo, ha conquistato con le sue compagne anche un argento nella specialità del fioretto, è solo una delle tante offerte dalla spedizione azzurra alle Paralimpiadi in Giappone.

Sono già 34 le medaglie conquistate dagli atleti della nazionale italiana nelle più disparate discipline. Uno stupendo risultato per il Paese, una grande iniezione di fiducia per chi è riuscito nella straordinaria impresa di vincere una medaglia olimpica e per chi intraprende adesso un cammino che tra qualche anno lo porterà a diventare un campione o una campionessa al di sopra di ogni barriera.

Articoli scritti da Lucia Ciampi