Cantare “Faccetta nera” in radio? Se sei Assessora all’Istruzione della Regione Veneto puoi farlo…poi basta chiedere scusa!

Mentre il Giorno della Memoria si avvicina, l’assessora all’Istruzione della Regione Veneto canta ai microfoni della trasmissione radiofonica “La Zanzara” la canzone simbolo della propaganda fascista “Faccetta nera”.

Invece di chiedere immediatamente le sue dimissioni, l’illuminato Governatore Luca Zaia, precisa che “il contesto in cui è avvenuto era goliardico e che è stato improvvido intervenire ad una trasmissione come quella, goliardica, in questo periodo” quasi a voler giustificare un atteggiamento che deve essere solo condannato e, mi auguro, sanzionato.

Non basta chiedere scusa. Ogni politico che intende servire il nostro Stato con onore e che abbia un minimo di dignità non può permettersi certe uscite.

A maggior ragione se ricopre il ruolo di Assessora all’Istruzione.

Piuttosto che prendersi gioco della storia, è bene che la Donazzan si assicuri che venga insegnata in strutture adeguate e con metodi didattici efficienti. E se ha tempo libero, magari non farebbe male neppure all’Assessora sodale di Zaia andare a rileggersi un po’ di storia, insieme a quelle leggi dello Stato che dovrebbe seguire e rispettare. La soluzione migliore sarebbe anzi che si dimettesse dal suo incarico, in questo modo avrebbe tutto il tempo necessario per comprendere perché non avrebbe dovuto intonare quella canzone in diretta radiofonica.

Articoli scritti da Lucia Ciampi