Capitani diversi

Sulla vicenda della SeaWatch3 si è scritto di tutto. Non voglio aggiungere molto altro sul tema. Se non qualche sparuta riflessione. Credo sia blasfemo presentarsi con un rosario in mano a Milano e non avere nessuna remora ad impedire ad una barca di approdare in un porto quando a bordo ci sono persone che stanno soffrendo. Non solo non è cristiano, ma neppure umano.

E’ immorale parlare del gesto di Carola Rackete come atto di guerra. Significa non avere la più pallida idea di che cosa sia la guerra. Guerra che hanno combattuto i nostri parenti solo poche decine di anni fa, quella da cui con ogni probabilità scappano i migranti a bordo della SeaWatch che, certamente, hanno subito sevizie e torture prima di prendere la via del mare.

Accogliere una persona che è stata arrestata con le parole che ho sentito in alcuni video che circolano in rete e attribuiti ad un gruppo leghista di Lampedusa, oltre che disumano è inaudito. Parole a sfondo razzista, sessista, xenofobo. Se si tollera e si passa sopra a questo, significa che ogni limite di decenza è stato superato.

Comunque la pensiate la Capitana Carola Rackete nella certezza di essere arrestata, non ha esitato a scendere dalla nave mentre il Capitano Matteo Salvini, nel dubbio di essere arrestato, ha preferito ricorrere all’immunità parlamentare.

Articoli scritti da max.frosini