Chi cerca di mandare in fumo il sapere e la cultura…

La storia si ripete. Per questo motivo dobbiamo sempre essere vigili e non dare mai per scontata la libertà di esprimerci, anche su temi spinosi.

Il Ministero della Pubblica Istruzione della Turchia ha distrutto oltre 300mila libri già rimossi dalle scuole dopo il tentativo di colpo di stato del 2016. La ragione? Eliminare qualsiasi traccia di Fethullah Gülen, il religioso musulmano che, secondo il governo turco, istigò la rivolta.

Un fatto che ha subito richiamato alla mia mente i roghi di libri autorizzati nel 1933 in Germania. Tra le fiamme ardevano tutti i testi che non corrispondevano all’ideologia nazista.

Un atto di una barbarie inaudita. Si intendeva, allora come adesso, incenerire la cultura e il sapere. Non far conoscere la realtà delle cose, i pensieri più liberali. Quando si ha paura della verità e delle parole, quando addirittura si irride la cultura, quando la si fa diventare una “pratica elitaria” si distrugge la conoscenza, si ghettizza il progresso, si imprigionano i pensieri.

Quello che sappiamo, che abbiamo imparato, deriva da una lezione lunga migliaia di anni a cui ogni popolo ha contribuito. Questo è quello che ci ha insegnato la storia, questo è il patrimonio che dobbiamo proteggere da abomini come l’idea di bruciare libri.

Articoli scritti da max.frosini