Chi sta con Liliana Segre e chi fiancheggia l’odio e il razzismo

Quando si minimizzano campagne di odio, quando si arriva a tollerare movimenti che fiancheggiano pericolosamente il razzismo e l’antisemitismo, quando si giustificano anche i più biechi revisionismi storici, sarebbe bene ricordarsi di quel giorno (precisamente il 30 Ottobre 2019) in cui Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia si astennero in Senato e non votarono a favore della proposta di Liliana Segre di istituire una commissione straordinaria per il contrasto all’odio, al razzismo e all’antisemitismo.

Non hanno fatto niente. Non hanno votato, non hanno applaudito. Sono rimasti immobili, inerti, passivi. E proprio dimostrando la loro completa indifferenza Salvini&soci in un colpo solo si sono erti a veri paladini, nonché a strenui difensori di quei 200 odiatori seriali del web che ogni giorno insultano sistematicamente una donna di un coraggio unico e di una levatura morale invidiabile come Liliana Segre. Una donna che è sopravvissuta all’Olocausto, che a 8 anni è stata espulsa da scuola perché ebrea, che per tre volte è scampata alle camere a gas di Auschwitz, che ha visto ogni genere di orrore.

La cosa peggiore è che con certi atteggiamenti si giustifica, in pratica, quell’esercito fatto da centinaia di migliaia di odiatori del web che hanno contribuito all’imbarbarimento di una società in cui il rispetto, l’educazione e il buon senso non sono certo i precetti che guidano certi leader. Una società in cui rispetto all’interesse collettivo, si tende ad affermare ogni genere di egoismo.

100 anni dopo la storia sembra ripetersi. C’è chi non si schiera, chi preferisce girarsi dall’altra parte rispetto a fenomeni che sono fin troppo evidenti. Il contrasto all’odio al razzismo e all’antisemitismo sono valori che dovrebbero unire. Una parte del Senato, quella composta dai partiti di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, non la vede così, non accetta evidentemente principi su cui si fonda la nostra Costituzione. Il resto del Senato invece si è alzato in piedi e ha applaudito Liliana Segre, la sua proposta, la sua storia che poi è anche la nostra e quella degli italiani che credono nella libertà e nel rispetto degli altri.

Articoli scritti da max.frosini