Ci vorrebbe un amico…dell’Italia

Trovo abbastanza paradossale che due grandi comunicatori come Matteo Salvini e Giorgia Meloni non riescano a trovare un attimo di tempo per fare un minitweet o un micropost per commentare l’atteggiamento di un loro grande amico come il premier ungherese Viktor Orban che da grande statista qual è, insieme ai sovranisti polacchi, ha bloccato il Recovery Plan europeo che prevedeva “solo” 209 miliardi di contributi al nostro paese, l’Italia.

I patriottici nazionalisti nostrani non fanno accenno a questa “irrilevante scelta” del loro stimato “eroe” (Salvini è riuscito ad attribuirgli anche questo epiteto) che impedisce di avere al più presto ingenti risorse da investire nella sanità e nella scuola italiana o per sostenere le imprese e il lavoro nel nostro paese.

Ungheria e Polonia piuttosto che accettare la clausola del rispetto dello Stato di Diritto  hanno posto un veto che impedisce di distribuire i fondi del Recovery Plan. Un comportamento inqualificabile commentato con un silenzio assordante dai leader di Lega e Fratelli d’Italia che da sempre dichiarano di voler collaborare per il bene del nostro paese. In questo caso, in effetti, una cosa semplice potrebbero farla. Sarebbe sufficiente che prendessero il cellulare, componessero un numero internazionale e chiedessero ai loro grandi amici di ritirare un veto assurdo (perchè accettare il rispetto dello Stato di Diritto è solo una questione di buonsenso e liberalità, nient’altro). Gesto che porterebbe a sbloccare questa empasse e a fare avere all’Italia i miliardi di euro di cui ha bisogno.

Articoli scritti da max.frosini