Ciao, Gino!

Ripudiava ogni guerra, ma non era un costituzionalista, ha speso la sua vita ad aiutare i più bisognosi, ma non era un sacerdote, era impegnato in scenari dove scoppiavano sanguinosi conflitti a prestare il suo servizio, ma non era un reporter.
Gino Strada era un medico, il fondatore di Emergency, era tutto questo e molto altro.
La sua scomparsa è l’unica insanabile ferita che non sarà in grado di riemarginare e rimarrà per sempre nell’anima di chi lo ha ammirato e stimato per la sua caparbietà, per la sua schiettezza, per le sue battaglie in difesa dei diritti più elementari come la vita e la salute di uomini, donne e bambini.
Gino Strada ha lasciato un’associazione che conta su tanti appassionati volontari e su strutture ospedaliere in cui si curano vittime di guerra e di violenze indiscriminate. Ciononostante alcuni esponenti di partiti come Lega e Fratelli d’Italia, nel generale momento di cordoglio nazionale suscitato dalla notizia della scomparsa del fondatore di Emergency, non hanno perso l’ennesima occasione per sfoggiare la loro manifesta imbecillità, sparando sentenze su un uomo di valore che è riuscito nella sua vita a volare talmente alto da non essere mai scalfito da simili bassezze.
Meglio ignorare certi ridicoli personaggi in cerca di visibilità e ricordarci dell’esempio di Gino Strada e di uno dei suoi più elementari e fulgidi insegnamenti che ogni persona che si definisce “umana” e “cristiana” dovrebbe far proprio: “il Mondo dovrebbe essere così: chi ha bisogno va aiutato”. Ciao Gino.

Articoli scritti da Lucia Ciampi