Coi contagi in crescita si può valutare anche una chiusura temporanea delle scuole

L’Istituto Superiore di Sanità ha certificato che attualmente le varianti, soprattutto quella inglese, sono responsabili di oltre il 60 per cento dei nuovi contagi.

E’ altrettanto certo ormai che queste mutazioni, non solo colpiscono in maniera esponenziale bambini e ragazzi rispetto al virus precedente, ma possono mettere in seria discussione i protocolli di distanziamento predisposti fino ad oggi a partire da quelli nelle scuole.

La didattica in presenza e’ sempre una priorità ma chi oggi minimizza il problema accostando strumentalmente “movida aperta” e “scuole chiuse” dimostra poco senso di responsabilità. La scuola non è un problema di ordine pubblico ma una istituzione fondamentale della società e come tale va garantita, ma in piena sicurezza.

Credo che valutare una chiusura nazionale temporanea degli istituti per calibrare nuove misure efficaci rispetto alla contagiosità delle varianti del virus sia quindi doverosa.

Articoli scritti da max.frosini