Comizi della Lega all’Università di Pisa con i soldi degli studenti? No, grazie!

Ho appreso con grande stupore dai media che l’Università di Pisa stanzierà 2990 € di fondi pubblici per consentire al Ministro Salvini, al Minstro Centinaio (quello che non ha fatto niente per il Monte Pisano) e ad altri esponenti di Governo, oltre che a Susanna Ceccardi, di salire in cattedra all’Università di Pisa, con ogni probabilità nel periodo della campagna elettorale e senza contradditorio, per un ciclo di conferenze e seminari. Spero che la notizia sia velocemente smentita perché mi pare evidente che, in questo caso, si violerebbero palesemente regole e normative sull’organizzazione di comizi e si creerebbe un precedente allarmante che non ha eguali nella storia recente.

Vale la pena sottolineare, infatti, come questo ciclo di incontri promosso dal MUT (Movimento Universitario Toscano) veda la presenza di esponenti politici e istituzionali tutti appartenenti alla Lega e, come giustamente hanno fatto notare alcune associazioni studentesche, si rischia che Salvini finanzi la sua campagna elettorale con le tasse di tutti gli studenti.

Un ministro che, occorre rimarcare, è stato presente in Parlamento al 2% delle sedute che si sono svolte, assenze giustificate dalle missioni istituzionali, missioni come la finale dei Mondiali di Calcio in Russia, la Mostra del Cinema di Venezia, la presenza al Palio di Siena, al Salone Nautico di Genova, in Qatar alla Fiera delle Armi o a Verona alla Fiera dei Cavalli. Da questo punto di vista mi preme evidenziare al valente scudiero di Salvini, il prode deputato Ziello che le mie assenze al Parlamento sono dovute al fatto che io sono ancora un Sindaco molto presente sul territorio comunale di Calcinaia, mentre lui è un assessore assente. Inoltre spesso è importante valutare anche la qualità del lavoro svolto e, ad oggi, Ziello ha presentato a prima firma tra proposte di legge ed atti, 5 provvedimenti, mentre io mi sono data da fare un po’ di più presentandone 24.

A questa attività aggiungerò volentieri anche l’interrogazione al MIUR e al Ministero dell’Interno su questa vicenda che, se confermata, reputo di una gravità inaudita. Tanto più se si pensa che lo stesso Gian Marco Centinaio, oggi ministro e protagonista di uno di questi workshop organizzati dal MUT, nella scorsa Legislatura (anno 2014) aveva presentato una interrogazione su un dibattito svolto in una scuola sul razzismo e sulla discriminazione in cui era stata invitata Cécile Kyenge e, nonostante l’ex ministro dell’Integrazione non fosse più in carica, Gian Marco Centinaio aveva parlato di “una iniziativa politica” organizzata “per fini meramente elettorali” sebbene mancassero alcuni mesi alle elezioni europee in programma quell’anno.

Insomma i leghisti sanno contraddirsi molto bene e, invece di restituire subito 49 milioni di euro a tutti gli italiani, organizzano comizi con i proventi delle tasse degli studenti universitari.

Articoli scritti da max.frosini