Con il virus femminicidi in ulteriore aumento tra le mura domestiche. Basta violenza di genere!

Il 25 Novembre si celebra la Giornata Internazionale della Violenza contro la Donna. Una ricorrenza che quest’anno assume un valore del tutto particolare considerata l’emergenza epidemiologica che stiamo vivendo e anche le restrizioni che siamo chiamati a seguire.

Già perché il lockdown ha inciso, secondo il report del Ministero degli interni sui femminicidi perpetrati in questi primi sei mesi del 2020. Benchè il numero degli omicidi sia diminuito nel suo complesso, il numero delle donne uccise è salito di 3 unità, da 56 a 59. E fa ancora più riflettere il fatto che ben 53 di questi delitti siano avvenuti tra le mura domestiche.

E’ evidente quindi che la più bruta violenza di genere avviene a casa ben il 77% degli omicidi avvenuti in ambito familiare ha come vittima una donna.

Dati che ribadiscono, purtroppo, come il fenomeno della violenza di genere sia radicato e diffuso e come la pandemia anziché frenarlo lo abbia incrementato. Niente ci deve comunque esimere dal lottare per contrastarlo.

Piuttosto che dalle leggi, che ci sono e devono essere applicate anche per prevenire certi reati, a mio avviso sarebbe il caso di partire dal linguaggio e dalla cultura.

Sono stata molto colpita infatti da un recente studio che ha analizzato i tweet degli italiani. A quanto pare la maggior parte delle offese sono rivolte contro le donne e immagino che anche gli altri social si allinino su questi dati. Dobbiamo partire da qui.

Eliminare l’intolleranza verbale. Identificarla. Cancellarla. Punirla. La cultura e il rispetto sono valori fondamentali per far progredire il nostor paese e isolare i violenti.

Articoli scritti da max.frosini