Contraddizioni nazionaliste

Siamo alle solite. Pensare di dare credibilità a personaggi che affermano tutto e il contrario di tutto a mio avviso è davvero squalificante.
Marine Le Pen approda al ballottaggio in Francia con la benedizione di Matteo Salvini, pronto a sostenerla insieme a Viktor Orban anche poco prima del voto decisivo del 24 Aprile.
I partiti nazionalisti europei si sostengono anche se in realtà sono la sagra delle contraddizioni. Marine Le Pen antieuropeista della prima ora e anche adesso fortemente euroscettica che cerca di rassicurare i suoi concittadini, ma mette in discussioni alcuni obblighi europei che sono alla base dell’UE.
Matteo Salvini, europeista folgorato sulla via di Damasco che supporta l’antieuropeista Marine Le Pen, ma in Italia fa parte della maggioranza che grazie all’Europa e al recovery Fund può investire 200 miliardi di euro per far ripartire il paese.
Orban è marcatamente filoputiniano, Salvini è contro la guerra (ma preferisce non nominare il nome di Putin invano), Le Pen è molto vicina alle posizioni di chi ha aggredito l’Ucraina.
In questo guazzabuglio di idee destrorse, varie e confuse a rimetterci sarebbe la nostra casa comune: l’Europa.

Articoli scritti da Lucia Ciampi