Contro la Costituzione, contro ogni libertà di culto, alla ricerca di visibilità!

Dopo il viaggetto in piena emergenza epidemiologica in Spagna mentre nella nostra provincia si stava diffondendo il contagio, dopo aver diffuso fake news ripescando un attentato in Somalia per far credere ai suoi seguaci che il fantomatico riscatto di Silvia Romano fosse finito nelle mani dei terroristi di Al Shabab, adesso nella disperata speranza di conservare il ruolo di candidata alle prossime regionali e far così felice il suo “mandante” Salvini, Susanna Ceccardi si schiera contro la costruzione della moschea di Pisa.

Proprio quando il Sindaco della Lega, Michele Conti, parla con l’Imam per concordare un altro spazio per realizzare il luogo di culto. Intanto in questo caos il TAR si pronuncia contro il Comune e l’iter per il nuovo stadio si blocca.

Il leader del carroccio, Matteo Salvini, sempre in cerca di spunti per ritrovare visibilità e mostrare la sua islamofobia, stavolta si concentra sulla moschea pisana e, prima delle sue solite sparate, decide di mandare avanti la fante Ceccardi per sondare il terreno. Il soldatino Ziello prima tituba, poi si schiera con l’esercito leghista. Tutti agli ordini del Capitano, come sempre.

Dagli ex alleati di Fratelli d’Italia arrivano però stilettate al duo Ceccardi-Salvini e il tono è molto più conciliante nei confronti di chi desidera solo un luogo dove poter esercitare, come da Costituzione italiana, la propria libertà di culto.

In questo marasma creato ad arte sopra la testa dei cittadini pisani, manca, e la cosa non stupisce affatto, la presa di posizione del primo cittadino. Michele Conti fatica anche in questa occasione ad esprimere la sua opinione.

La speranza è che stavolta il buonsenso abbia la meglio sul solito teatrino leghista. La Costituzione italiana va rispettata e se la zona di Porta a Lucca non è ritenuta idonea dall’amministrazione pisana per la realizzazione della moschea, si trovi un’altra area e intanto si prosegua con l’iter per la realizzazione del nuovo stadio. Ci sono due cose che una città come Pisa non può perdere in una situazione del genere: la prima è il rispetto della Carta Costituzionale, la seconda è il tempo prezioso che serve per portare a termine opere già programmate.  Avere vinto le elezioni non legittima il disconoscimento dei diritti, ritengo inoltre che difendere la propria libertà religiosa è consentito a patto di non negarla agli altri.

Articoli scritti da max.frosini