Dalla parte degli hackers e dei no vax. Salvini cerca voti.

Salvini ha dimostrato di essere uno sparasentenze, un oracolo molto difettoso, un tuttologo senza competenze, un abbraccia-cause a tempo, un portabandiera della convenienza elettorale. Caratteristiche che ha evidenziato nelle sue molteplici battaglie, puramente televisive o da comizio, contro il Green Pass, contro l’obbligo alle vaccinazioni, contro lo ius soli anche per gli sportivi contro la politica degli sbarchi e dell’accoglienza dei migranti.
Tra un’inesattezza e l’altra il leader del carroccio non ha risparmiato neppure la Regione Lazio. Invece di solidarizzare con un istituzione dello Stato vittima di attacchi-hacker, Salvini ha pensato, da “vero statista”, di sfruttare questa vicenda per evocare un fallimento della politica del presidente Zingaretti piuttosto che prendersela con i criminali che hanno compiuto questo gesto illegale.
Mentre il “capitano” era impegnato nella sue ennesima crociata, la Regione Lazio ha recuperato i dati e ripristinato i servizi, confermandosi peraltro la migliore dal punto di vista della copertura vaccinale. Mentre la maggior parte delle altre forze politiche sono impegnate per approvare proposte concrete per risollevare le sorti del nostro Paese, Salvini continua a spalleggiare hackers e no vax. Un atteggiamento a dir poco irresponsabile.

Articoli scritti da Lucia Ciampi