Dalla parte dei bravi amministratori locali

Amministrare non è una cosa semplice. Molto più semplice è, ad esempio, esprimere giudizi davanti alla tastiera di un Pc. Amministrare significa fare delle scelte, prendersi delle responsabilità a beneficio di un’intera comunità.
E ci sono decisioni che non si prendono a cuor leggero, che hanno ripercussioni sulla vita quotidiana di molti cittadini, ma che è necessario adottare come ha fatto il Sindaco, Cristiano Alderigi, a Calcinaia.
In questa casistica rientra infatti a pieno titolo l’ordinanza di chiusura del Ponte di via Giovanni XXIII.
Una questione che, anche a fronte della mia esperienza da Sindaca, posso dire di conoscere molto bene.
Il ponte, l’unico di quella rilevanza sul fiume Arno di proprietà di un comune medio-piccolo come Calcinaia, rappresenta uno snodo nevralgico per la viabilità di un intero territorio. Una viabilità che è molto cambiata dagli anni ‘60 ad oggi.
Già nel 2015, durante il mio secondo mandato da prima cittadina, ci interessammo delle condizioni dell’infrastruttura commissionando uno studio per valutarne lo stato e la stabilità. A seguito delle risultanze di questa indagine decidemmo di limitarne la percorrenza, vietando dapprima il passaggio dei mezzi pesanti.
Altro passaggio fondamentale è stato l’inoltro della richiesta dei documenti di progettazione della struttura all’archivio storico del Genio Civile: i dati che ne sono stati ricavati hanno permesso di aprire la strada a uno studio di fattibilità per la ristrutturazione del ponte.
Va dato grande merito a Cristiano e a questa amministrazione comunale di aver trovato il modo per compiere il passo decisivo per mettere in sicurezza l’infrastruttura, di aver istruito una gara, di aver impegnato ingenti risorse dell’ente per far partire i lavori del primo lotto (quello più importante) e di aver fatto ricorso anche al MIT (Ministero delle Infrastrutture) per reperire finanziamenti che consentiranno l’ultimazione dell’opera.
Passaggi non certo semplici che richiedono tempo, attenzione e una straordinaria dedizione. L’iter per realizzare interventi di questo tipo non è affatto banale. Ed è impossibile prevedere tutto come è impossibile farlo, del resto, con la vita. Quindi se per validi motivi, riportati in maniera molto trasparente dall’amministrazione, i lavori sul ponte sono cominciati a Settembre anziché a Luglio, non si può farne un casus belli.
Chi commenta in maniera sbrigativa e dozzinale certe vicende, è evidente che non si rende conto della loro complessità.
Molto più facile, per tutti, dovrebbe essere afferrare la logica che spinge un Sindaco, un primo cittadino e i suoi consiglieri a prendere determinate decisioni: fare il meglio per la propria comunità, garantire l’incolumità dei propri cittadini. E’ evidente che ci sono e ci saranno disagi nei mesi che serviranno a terminare i lavori. Nessuno di questi disagi vale il prezzo della sicurezza.

Articoli scritti da Lucia Ciampi