Dalla parte giusta…

La mozione di sfiducia presentata da Fratelli d’Italia nei confronti del Ministro della Salute, Roberto Speranza, è stata bocciata in Parlamento.

Al titolare del dicastero della Salute, sicuramente uno dei più delicati in questo periodo di emergenza sanitaria, vengono attribuiti con un linguaggio semplicistico e chiaramente superficiale “disastri” nella gestione della pandemia.

E’ incredibile leggere, a riguardo, le teorie fantascientifiche di un manipolo di negazionisti che, guarda caso, sostiene apertamente la mozione presentata da Fratelli d’Italia. Mi pare evidente che Giorgia Meloni sia attratta più dall’idea di racimolare voti, piuttosto che da quella di tutelare la salute pubblica o collaborare alla pianificazione di un sistema di misure per far ripartire il Paese in sicurezza.

Particolarmente singolare il fatto che allo stesso Ministro si imputi di non avere preso decisioni forti in grado di contrastare efficacemente la diffusione del virus e, al contempo, di non allentare adesso la stretta prolungando il coprifuoco (provvedimento sbandierato come la panacea di tutti i mali). Insomma da una parte Meloni, i suoi accoliti e una masnada di complottisti accusano Speranza di non aver usato il pugno di ferro per porre un freno al contagio e dall’altra lo accusano di usare il pugno di ferro quando si tratta di alleggerire l’orario del coprifuoco, evidentemente in questo caso non lo fa per cercare di contenere il contagio. Un bipolarismo che farebbe la felicità di ogni psicologo.
Occorre essere equilibrati e seri.

Non si può imputare ad un singolo provvedimento il “fallimento” di un governo e neppure individuare, in questa emergenza mondiale, una sola persona come responsabile di una gestione che vede molti soggetti coinvolti. Ma si sa certe persone e certi partiti hanno bisogno di un solo soggetto verso cui inveire e su cui catalizzare rabbia e malcontento.

Articoli scritti da Lucia Ciampi