Di quel sovranismo integerrimo…

Nel fantastico mondo dei sovranisti europei, tanto cari anche ai nazionalisti nostrani come Matteo Salvini e Giorgia Meloni, si rivendicano ideali forti da cui non ci si può discostare.

Quel che è ritenuto, spesso a torto, il bene supremo per la propria patria, ad esempio, viene prima di ogni altra cosa.

Quindi è giusto, per gli ungheresi, che l’Ungheria per fini del tutto discutibili e assolutamente personalistici, impedisca all’Italia di avere i soldi del recovery fund. Cosa pensano di questo i sovranisti italiani non ci è dato sapere.

L’importante comunque è tener fede agli ideali. Prendete un esemplare di europarlamentare ungherese di estrema destra come Jozsef Szajer, un uomo che crede nella famiglia e che è fermamente contrario ai diritti della comunità LGBT. Insomma un uomo che ha dei punti fermi.

Eppure la scena che vi sto per descrivere si è realmente svolta, in questi giorni, a Bruxelles.

La Polizia ha fermato una persona che cercava di calarsi da una grondaia di una casa con le mani insanguinate e della droga in uno zaino. Dopo una breve indagine si è appurato che il fuggiasco tentava di svicolare da un’abitazione in cui si erano riunite, benché fosse proibito, circa 25 persone (molto più che un assembramento) che stavano partecipando ad un party orgiastico in cui quasi tutti gli attori protagonisti erano uomini.

Il particolare interessante è che la persona che si stava calando dalla grondaia era proprio Jozsef Szajer, esponente del partito sovranista del premier ungherese Orban, il leader osannato dalla destra italiana. Certi irreprensibili modelli di nazionalismo vanno seguiti con i lampeggianti accesi.

Articoli scritti da Lucia Ciampi