Donne contro la guerra

Credo che ormai sia chiaro a tutti che l’unica soluzione ad una guerra inconcepibile che ha seminato morte e paura in Ucraina, ma che sta spaventando anche tutto il resto Mondo, sia un negoziato di pace.

Mi auguro che le delegazioni russe e ucraine e i loro Presidenti possano incontrarsi quanto prima e mettere fine a questa tragedia straziante che ha già stravoltola vita di milioni di civili.
Il potere ha mostrato di tenere in poca considerazione la vita delle persone e, come ho avuto modo di sostenere più volte, se ad esercitarlo non fossero solo uomini molto probabilmente questo conflitto non sarebbe neppure cominciato.

Le donne hanno subito questa guerra, come del resto avviene per bambini e anziani, ma le donne sono quelle che mostrano più coraggio. Sul fronte ucraino alcune di loro sono andate al fronte a combattere coi mariti, altre hanno condotto i figli e il resto della famiglia in Europa. Sul fronte russo ci sono giornaliste come Marina Ovsjannikova reporter della Tv di stato che per aver messo in guardia i propri concittadini sulle bugie e sulla propaganda che sta attorno a questo conflitto è stata immediatamente arrestata, tenuta in isolamento e interrogata per 14 ore.

Sono proprio gesti come questi a mettere in luce la risolutezza e il coraggio di donne molto diverse tra loro che immagino non manderebbero mai a morire i loro figli per questioni legate al potere o al riposizionamento geopolitico della propria nazione. La guerra non ha niente di femminile, a parte il genere grammaticale sul vocabolario.

Articoli scritti da Lucia Ciampi