Dopo 20 anni anche grazie al lavoro della Camera si riapre il processo Scieri

Risale ormai ad oltre 20 anni fa la morte di Emanuele Scieri, il giovane allievo paracadutista della Folgore, deceduto a soli 26 anni nella caserma “Gamerra” di Pisa.

Un caso che era rimasto sostanzialmente impunito, catalogato come “suicidio”, ma che è stato possibile riaprire anche grazie alla Commissione Parlamentare d’inchiesta della Camera che nella scorsa legislatura ha lavorato proprio per far luce su questa vicenda.

Pochi giorni fa è cominciato a Pisa il processo davanti alla corte di assise per il quale sono imputati per omicidio volontario aggravato due ex caporali.

In situazioni come queste il mio pensiero va alla famiglia di Emanuele che dopo due decenni può ottenere finalmente giustizia e alla città di Pisa che è stata coinvolta emotivamente in questa vicenda.

La politica e le istituzioni hanno il dovere di ricercare la verità. Sempre. Comunque.