Gli “amici” della grande casa dei sovranisti europei!

Serve un grande coraggio, lo riconosco, per fare quello che ha fatto Giorgia Meloni. Vale a dire  per voltare faccia ad una persona dipinta dapprima come un fraterno amico e poi insultata pesantemente a pochi mesi di distanza. Del resto la politica dei “sovranisti” consiste principalmente nel trovare un nemico di giornata su cui puntare il dito e proporre ricette, perlopiù fantasiose e scarsamente attinenti con la realtà, per risolvere in pochi secondi problemi di una complessità molto più alta della percezione che questi politici hanno rispetto a quei cittadini che cercano di abbindolare con le loro “estrose” promesse.

Così può accadere che un fraterno amico di Giorgia Meloni, facente parte della sua “stessa famiglia europea”, abbracciato calorosamente ad Atreju a Settembre, con interessi comuni, ovvero parole della Meloni “difesa dei confini, dell’identità e dell’interesse nazionale, lotta all’Europa dei burocrati”, diventi improvvisamente per la stessa leader di Fratelli d’Italia, il male assoluto.

Ora Thierry Baudet è diventato un’olandese egoista che proprio in virtù della grande sintonia e solidarietà che dimostra con Giorgia Meloni e con l’Italia è stato il primo firmatario di una risoluzione al Parlamento dell’AIA che impegna il governo dei Paesi Bassi a non accettare né Eurobond né l’allentamento delle condizionalità per accedere al fondo salva stati, seppur in questa  situazione d’emergenza. Credo sarebbe il caso di fare autocritica o ammettere che la grande casa dei sovranisti europei è in realtà un grande baraccone con porte girevoli e con “amici” e “nemici” che cambiano a secondo della convenienza.

Articoli scritti da max.frosini