Hevrin Khalaf: la paladina curda che credeva nella coesistenza delle varie etnie. Lei è stata barbaramente uccisa, ma le sue idee vivono ancora

Non si può non ripudiare la guerra e tutta la barbarie che ne consegue e che miete sempre vittime innocenti come Hevrin Khalaf, una giovane donna che era riuscita a farsi apprezzare da tutte le comunità siriane per il suo incessante impegno a favore della pace in una nazione da troppo tempo martoriata dall’odio. Khalaf era divenuta una paladina in patria dei diritti civili ed umani.

La sua vita è stata spezzata Sabato 12 Ottobre da miliziani arabo-siriani filo turchi in cui militano anche elementi jihadisti (più attivi dopo l’invasione dei territori curdi da parte della Turchia), trucidata ignobilmente mentre stava raggiungendo Hasakah con alcuni attivisti del suo nuovo partito di cui era anche segretaria generale, il “Partito Siriano del Futuro”. La sua automobile è stata bersagliata a colpi di mitra e, con ogni probabilità, lei è stata successivamente trascinata per strada, forse stuprata, e poi lapidata.

A Derek, al confine tra Siria e Iraq, si è celebrato il suo funerale, con tutti gli onori. Khalaf era luareata in ingegneria civile, parlava perfettamente inglese e ha lottato per tutta la sua breve vita per la coesistenza pacifica tra curdi, cristiano-siriani e arabi.

Questo era il suo credo e la sua missione, mi auguro che il suo testimone sia raccolto da altre giovani donne ed altri giovani ragazzi capaci guidati dal desiderio di comporre contrasti in un’area in cui dittatori e conflitti etnici hanno portato solo odio e distruzione.

Il Presidente del Parlamento Europeo, Davide Sassoli, ha fatto capire che l’orrore di questo delitto non resterà impunito e che l’UE intende andare fino in fondo con il contributo di tutta la comunità internazionale.

Articoli scritti da max.frosini