I dietrofront europei di un Capitano allo sbaraglio

Continua a credere alla parola di Matteo Salvini è ormai come credere nell’esistenza di creature mitologiche come cerbero. E proprio come il mostruoso cane a tre teste della Divina Commedia, la Lega offre versioni diversi, tante sono le menti dei loro maggiori rappresentanti su una questione delicata come la presenza del nostro Paese in Europa.

Così mentre il leader del Carroccio nelle sue immancabili dirette Facebook dichiara che l’Italia potrebbe fare come gli inglesi, il suo numero due Giancarlo Giorgetti assicura che il Belpaese rimarrà in ogni caso in Europa, e cosa dire poi del “faro economico” della Lega, Claudio Borghi, che da tempo denuncia l’influsso nefasto dell’euro sulla vita degli italiani e vorrebbe ritornare alla lira o al tallero.

Insomma poche idee, ma tutte dannatamente confuse e in alcuni casi anche pericolosamente dannose per il nostro Paese.
Per cambiare realmente l’Europa ci vogliono persone competenti, serie, affidabili che sanno di cosa parlano e come interloquire con i rappresentanti di tutte le nazioni. Insomma un identikit di politico che non collima molto con quello di Salvini e dei suoi sodali.

Articoli scritti da max.frosini