I sondaggioni della Borgonzoni!

Un modo di fare politica sui social aggressivo, odioso, pretestuoso, alla ricerca del facile consenso con messaggi ridicoli che spesso mistificano la realtà o comunque non la raccontano nella sua interezza. Così opera la “bestia” e questa è stata fin dall’inizio la comunicazione social adottata da Salvini e a cui ogni esponente della Lega ha abituato i suoi seguaci. E visto che ha dato risultati postivi, naturalmente solo in termini di “like” e consensi, anche altre forze di destra hanno deciso di imitarla.

Non poteva non fare altrettanto la candidata Lucia Borgonzoni che, in pieno stile carroccio, ha pubblicato un sondaggio politico ai suoi fan con due foto una che ritraeva la coppia formata dal candidato Bonacini e dal Segretario Nicola Zingaretti (tra l’altro in questa foto sulla fronte di Bonacini era stato appicciato il simbolo del PD) e una che ritraeva la coppia Borgonzoni–Salvini. Naturalmente il like, ovvero il pollice in su, quello più semplice da cliccare, dava la preferenza alla coppia Borgonzoni-Salvini mentre la faccia arrabbiata esprimeva una preferenza per la coppia Bonacini-Zingaretti.

Ebbene, nonostante ci si trovasse sul profilo della Borgonzoni a stravincere è stato il candidato Bonacini che ha registrato 40.000 “mi piace arrabbiati” contro gli appena “10.000” del duo che ha architettato questa bella trovata: Borgonzoni-Salvini.

Se questo è il modo di fare politica di partiti come la Lega, credo sia d’obbligo invitare gli emiliano-romagnoli a confermare l’esito del sondaggio farlocco della Borgonzoni che, tra l’altro, vanta già il primato di essere la candidata meno conosciuta e più offuscata dal leader del suo partito nell’ambito di una consultazione regionale.

Del resto per il Capitano del Carroccio l’importante è apparire in ogni località della Regione, fare selfie, qualche mangiata e qualche comizio estemporaneo.

Invece di parlare di temi concreti meglio puntare agli applausi, ai “mi piace”, ai “like”. In effetti la Lega fa politica solo virtuale. Peccato che l’Emilia Romagna non sia un videogioco, vada governata e i cittadini riconoscano chi ha saputo ben amministrare. Per cui avanti con Bonacini!

Articoli scritti da max.frosini