Ideologia canaglia. Il consigliere di Fratelli d’Italia che non resite al “fascino” della divisa.

Sono sempre stata sinceramente preoccupata dalle derive estremiste che alcuni partiti politici invece di osteggiare apertamente, finiscono con il fiancheggiare. Gradirei davvero bandire dal mio vocabolario parole come fascismo e nazismo. Vorrei che queste malate versioni di potere e autoritarismo fossero studiate solo sui libri di storia e potessero essere relegate a retaggio del più buio ventennio del ‘900.

Mi è capito più volte di ascoltare esponenti della destra democratica addirittura dileggiare chi avvertiva, nelle campagne di odio portate avanti dai loro schieramenti politici, pericolosi rimandi a temi cari a queste due ideologie basate sulla discriminazione e su forme di società profondamente antidemocratiche.

Eppure secondo i leader di certe formazioni politiche di centrodestra questi timori erano assolutamente infondati e non rappresentavano minimamente il sentire dei loro elettori e dei loro iscritti. Il leitmotiv coniato per esorcizzare il fantasma di queste dittature è stato “chi parla ancora di fascismo e nazismo è vecchio dentro”. Ebbene pare che tra i consiglieri di Fratelli d’Italia del Friuli ci sia perlomeno un “matusalemme”, considerato che Gabrio Vaccarin fedelissimo del segretario provinciale Gianni Candotto, ha pubblicato più foto in cui indossava fieramente una divisa delle SS e dietro di lui si stagliava in bell’evidenza una foto di Adolf Hitler. Penso che sia arrivato il momento per l’Italia di chiudere veramente con il passato. Credo che tutte le forze che si professano democratiche debbano avere il coraggio, non solo di condannare certi gesti, ma anche certi partiti che fanno riferimento a dittatori o ideologie di questo tipo. Basta con i distinguo, basta tirare in ballo, a sproposito, altre questioni. Chi prova ammirazione per questi dittatori, chi intende trarre insegnamenti dai loro regimi, non può essere considerato un repubblicano.

Articoli scritti da max.frosini