Il Capitano che fa promesse da marinaio ai pastori sardi

Facile fare demagogia. Più dura invece governare con demagogia come sanno benissimo in Sardegna. Sono bastati 10 mesi della Giunta Solinas a trazione leghista a far ricredere molti cittadini dell’Isola sulla scelta fatta.

Nell’ordine una legge che autorizza costruzioni vicino al mare, una riforma sanitaria a vantaggio dei privati e l’assoluta inezia nei confronti dei pastori che protestavano per il prezzo del latte i grandi risultati ottenuti, in meno di un anno, dai sodali di Matteo Salvini.

Non a caso è stato proprio il leader del Carroccio a promettere una soluzione “entro 48 ore” agli sfortunati pastori che hanno avuto la disavventura di credergli. Naturalmente nulla è accaduto e com’era ovvio che fosse non sono mancate nuove proteste contro il Governatore della Regione e contro quel Capitano che aveva illuso i lavoratori facendo credere che avrebbe innalzato il costo del latte prodotto ad un euro nel giro di poco tempo. Come se non bastasse al danno si è poi aggiunta una colossale beffa.

Ovvero mille persone tra allevatori, familiari e semplici cittadini indagati per le manifestazioni di piazza e i cortei effettuati per far notare come una promessa non è mai stata mantenuta. E, ciliegina sulla torta, tra le chicche del Decreto Sicurezza voluto proprio da Salvini, figura anche l’inasprimento delle pene per i contestatori, per cui i pastori sardi rischiano di pagare molto cara la loro cieca fiducia nel leader leghista. Un monito che dovrebbe servire a tutte le regioni e a tutti i cittadini, compresi ovviamente quelli della Toscana.

Articoli scritti da max.frosini