Il centrosinistra che vince e ritrova fiducia negli elettori

A distanza di qualchegiorno dalle elezioni che hanno portato al voto milioni di elettori in oltre 1000 comuni italiani, credo si possa trarre un bilancio dei risultati che ci hanno presentato le urne.

Mi pare evidente che il centrosinistra abbia stravinto in molte città e anche dove non si è raggiunto la maggioranza assoluta dei voti al primo turno, i nostri candidati sono comunque arrivati al ballottaggio.

Nello specifico il Partito Democratico conferma di avere amministratori di straordinario valore e competenza. La conferma di Sala a Milano ne è un fulgido esempio, mentre i trionfi di Lepore a Bologna e Manfredi a Napoli stanno a testimoniare come allargando la coalizione si possa vincere. Anche a Torino, Roma e Trieste il PD avrà un candidato al ballottaggio.

Le destre nazionaliste e populiste hanno dimostrato di essere “più social che territoriali” e le acrobazie di Salvini e Meloni per cercare di mascherare l’evidenza della sconfitta risultano un po’ patetiche, come quei post dozzinali con titoloni sempliciotti che affollano le loro bacheche Facebook e cercano di far presa con vuoti sensazionalismi. Molti italiani hanno imparato a riconoscerli.

Sono pieni di banalità e facilonerie, le stesse che come un mantra ripetono i loro leader e la schiera dei loro sodali.

Enrico Letta ha vinto nettamente le suppletive a Siena, mentre Andrea Casu quelle a Roma Primavalle. Altre due significative affermazioni che dimostrano lo stato di salute del Partito Democratico e che come ha dichiarato il nostro Segretario “rafforzano l’Italia e il Governo”.
Il PD ha vinto perché è tornato a parlare direttamente alle persone, ha vinto perché ha dimostrato di saper bene amministrare, si è guadagnato la fiducia di tenti elettori e deve continuare a parlare a quei cittadini che credono nella forza della comunità, che credono che la solidarietà sia un valore e il lavoro un diritto da difendere.
Dobbiamo insistere su questi argomenti, difendere la cultura, cercare di rendere intellegibili le cose pur nella loro complessità, spingere i giovani ad appassionarsi alla politica, solo così potremmo portare alle urne anche quelle persone che per apatia o diffidenza nei confronti delle istituzioni hanno scelto di non votare.

Articoli scritti da Lucia Ciampi