Il Comune di Pisa ha gettato la spugna in tema di sicurezza! Ecco i frutti di politiche fallimentari…

Il Comune di Pisa ha gettato la spugna su un tema molto caro alla giunta leghista, quello della sicurezza. Negli ultimi anni, da quando cioè si è insediato il Sindaco Michele Conti, escluso il periodo di lockdown, non si è mai assistito ad un’escalation così rilevante di episodi di violenza e microcriminalità. Ogni giorno le cronache dei giornali denunciano nuovi preoccupanti accadimenti. Dalla decisione del primo cittadino di appaltare il controllo della pubblica sicurezza in alcune zone del territorio ad una società di guardie giurate, traspare in modo molto chiaro l’incapacità del Comune di governare questo fenomeno.
Invece di affrontare il problema promuovendo politiche volte a migliorare la vivibilità dei quartieri, incentivando presidi sociali, culturali e commerciali oltre ad un concreto coordinamento e dialogo con le istituzioni che operano sul territorio, le scelte dell’amministrazione pisana continuano ad essere improntate alla repressione con continue ordinanze che evidentemente non hanno sortito alcun effetto, se non quello di peggiorare la situazione.
Riguardo la decisione del primo cittadino e della sua Giunta di assegnare ad istituti di vigilanza compiti di attività del controllo del territorio, abbiamo presentato un’interrogazione insieme al collega Stefano Ceccanti, per verificare la legittimità di un provvedimento che due anni fa, dopo una circolare del Ministero dell’Interno, era stato ritirato. Bando quello presentato nel 2019 dal Comune di Pisa che, peraltro, prevedeva una spesa di 40mila euro per un solo mese di servizio delle guardie giurate, con tariffa oraria di circa 150 euro da pagare con le risorse dei contribuenti. Non è certo questo il modo per proteggere la città di Pisa e i suoi cittadini.

Articoli scritti da Lucia Ciampi