Il germe dell’odio è già in Toscana

Ho letto con costernazione e dolore la notizia che un ragazzo di 12 anni è stato aggredito, insultato e preso a calci perché ebreo da due ragazzine di 15 anni. Un fatto che è accaduto in Toscana, precisamente a Venturina Terme, pochi giorni prima della “Giornata della Memoria”. E’ una vicenda di una gravità inaudita che conferma come il germe dell’antisemitismo e del fanatismo sia presente anche in una Regione come la nostra, da sempre terra di diritti e di civiltà.
Sono gesti scioccanti che ci devono spronare a fare ancora di più nelle nostre comunità, a scuola, all’interno di ogni famiglia, perché arrivare a commentare certe situazioni 2022 è francamente inaccettabile e imbarazzante.
Dobbiamo insistere con maggiore enfasi sul tema della Memoria durante tutto l’anno, dobbiamo parlare a ragazze e ragazzi, dobbiamo educarli al rispetto, dobbiamo insegnare bene la storia, far comprendere loro come ogni idea di supremazia sia folle e sbagliata, come la violenza e la discriminazione siano comportamenti abbietti, inqualificabili, intollerabili per ogni essere che si intende definire “umano”. Questa vicenda ci deve far riflettere una volta in più sul fatto che l’odio razziale si può nascondere ovunque. E’ un sentimento che cova sotto la cenere e che dobbiamo spegnere una volta per tutte perché non è più ammissibile neppure concepire fatti come quelli che sono accaduti domenica scorsa in un parco di Venturina Terme.

Articoli scritti da Lucia Ciampi