Il gesto dell’oltraggio

Prima di scrivere qualcosa sul saluto romano che tre consiglieri comunali di centrodestra hanno effettivamente fatto per esprimere il proprio voto durante il Consiglio Comunale di Cogoleto lo scorso 27 Gennaio, “Giornata della Memoria”, ho voluto rivedere il video (quello intero) della seduta.

Sono andata a ricercare il filmato perché un solo fotogramma poteva anche trarre in inganno e, soprattutto, perché ho letto che qualche esponente e qualche sostenitore della destra italiana aveva cominciato a bollare questa notizia come fake news.

Invito tutti voi a vedere il video integrale della votazione, non l’estratto di 6 secondi montato ad arte dalla propaganda leghista. E’ innegabile l’intenzione dei tre consiglieri di esprimere il proprio voto contrario attraverso il saluto romano. E pensate che strano, anche stavolta il gesto è stato giustificato come una “goliardata”. Trovo che sia arrivato quindi il momento di definire meglio il termine “goliardata”, perché è lo stesso che il Governatore del Veneto, Zaia, ha utilizzato per descrivere l’esibizione canora dell’Assessora all’Istruzione Donazzan che aveva intonato “Faccetta nera” durante la trasmissione radiofonica “La Zanzara”.

Faccio fatica, ma forse sarà un mio limite, a identificare come giocosi e spensierati certi atti, che sono stati Percompiuti, è bene ricordarlo, da esponenti politici. Del resto non trovo niente di divertente nell’irridere l’abominio della Shoah. Anzi, “scherzare” sulla morte di milioni di persone, sulle torture e sulla sofferenza di coloro che sono stati deportati nei campi di concentramento, lo trovo ignobile, di pessimo gusto, oltraggioso. Stessi aggettivi che mi sento di utilizzare con chi cerca di “giustificare” e minimizzare tali comportamenti o addirittura di sostenere la bontà di un regime razzista, totalitario, barbaro.

Articoli scritti da max.frosini