Il lavoro esige dignità e considerazione

Il lavoro merita considerazione. Qualunque tipo di mansione sia svolta con impegno e dedizione richiede un doveroso rispetto e il giusto salario.
Non possiamo ignorare quello che è accaduto nei giorni scorsi in provincia di Catanzaro anche perché è un episodio emblematico, poi degenerato anche in un’assurda violenza, di altre situazioni che riguardano il lavoro stagionale e lo sfruttamento.
Beauty è una giovane lavoratrice di 25 anni che vive a Soverato, ha una figlia di quattro anni e mezzo ed è fuggita 5 anni fa dalla Nigeria, da un futuro che le prospettava solo miseria e persecuzioni. In Italia, anche attraverso lavori stagionali, come quello di lavapiatti, va cercando la sua autonomia.
Nel suo ultimo impiego proprio come lavapiatti presso un lido-ristorante della zona ha dovuto far fronte a turni infiniti e ad un trattamento umiliante, fattori che l’hanno presto spinta a cercare e trovare un nuovo lavoro. Quando lo ha comunicato al suo datore chiedendo di essere retribuita per la mansione svolta, non solo si è trovata in mano una paga molto inferiore rispetto agli orari effettivamente lavorati, ma dopo le sue legittime rimostranze, è stata insultata e poi malmenata.
Un epilogo deplorevole per una storia che, molto probabilmente, riguarda tante altre lavoratrici e lavoratori stagionali assunti con contratti che non vengono poi rispettati. Occorre adottare i dovuti accorgimenti per scongiurare che si possano ripetere fatti del genere. Il lavoro merita rispetto e un giusto salario. Sempre. L’introduzione del salario minimo soprattutto per chi comincia a muovere i primi passi nel mondo del lavoro è una delle soluzioni. Un proposta di legge che arriva dal PD e potrebbe rappresentare la svolta per tanti giovani del nostro Paese.