Il mio saluto alla “ragazza del secolo scorso”!

E’ stata giornalista, intellettuale, scrittrice, fondatrice del Manifesto, memoria storica del dopoguerra e certamente una delle donne più autorevoli e caparbie della nostra Italia, in cui era tornata da  pochi anni. Già perché Rossana Rossanda, amica di Jean Paul Sartre, ha vissuto a lungo a Parigi senza mai però perdere di vista il nostro paese e i diritti delle donne per cui si è sempre battuta. E’ scomparsa pochi giorni fa a Roma all’età di 96 anni.

Rossana ha partecipato alla Resistenza, ha sposato gli ideali del Partito Comunista dalla quale fu espulsa nel 1969 dopo le posizioni assunte in contrasto con la linea maggioritaria sull’invasione sovietica della Cecoslovacchia. Sua l’idea di fondare un giornale collettivo come il Manifesto con il quale ha smesso di collaborare solo nel 2012 e non senza un profondo dispiacere.

Una grande perdita quella della “ragazza del secolo scorso”, come amava definirsi Rossana Rossanda (definizione da cui deriva peraltro il titolo della sua autobiografia pubblicata per Einaudi nel 2005), una donna che aveva scelto la politica come luogo e strumento di impegno per un mondo più giusto. Un esempio di rettitudine e di intelligenza.

L’invito che mi sento di fare alle nuove generazioni è quello di riscoprire la figura di Rossana Rossanda, leggere la sua bella autobiografia, i suoi articoli o alcuni dei suoi libri. Sono pagine che trasudano passione per la politica, per la storia, per il genere umano, soprattutto per quelle persone sfruttate che hanno ragione di rivendicare i loro diritti. Una grande donna che desiderava un mondo migliore, per tutti.

Articoli scritti da max.frosini