Il Nobel a Parisi: Italia terra di geni e di scienza

La nostra Italia è ricca di genio e talento. A testimoniarlo c’è la nostra straordinaria Storia (che merita una ‘S’ maiuscola) e anche le tante invenzioni con cui le più brillanti menti del nostro Paese hanno contribuito, nel corso dei secoli, a far progredire la scienza.
Per questo non stupisce il Nobel assegnato al fisico Giorgio Parisi che condividerà il premio con l’americano di origini giapponesi Syukuro Manabe e con il tedesco Klaus Hasselmann, 89 anni.
Stupisce di più che il premio Nobel per la Fisica torni in Italia dopo 37 anni. L’ultimo a vincerlo era stato Carlo Rubbia nel lontano 1984.
Giorgio Parisi, è stato insegnante di fisica teorica alla Sapienza di Roma presidente dell’Accademia Nazionale dei Lincei (ora ne è vice) ed è ricercatore dell’Istituto nazionale di fisica nucleare. Ha vinto il premio Nobel per “la scoperta dell’interazione tra il disordine e le fluttuazioni nei sistemi fisici dal livello atomico alla scala planetaria”. Ai suoi due colleghi, climatologi, andrà l’altra metà del premio per “la modellazione fisica del clima della Terra, che ne quantifica la variabilità e prevede in modo affidabile il riscaldamento globale”.
Le prime parole di Giorgio Parisi, Premio Nobel per la Fisica 2021, sono state per il suo mentore e maestro, Nicola Cabibbo scomparso nel 2010 e che, secondo Parisi, per la sua vita di studi e ricerca avrebbe meritato questo riconoscimento.
Segno che le scoperte scientifiche poggiano sulle solide basi dell’insegnamento e della conoscenza, principi che occorre valorizzare e coltivare.
Come vale la pena sottolineare che costanza, applicazione, dedizione e un pizzico di genialità, sono qualità essenziali per raggiungere gli obbiettivi che ci si prefissa nella vita.

Articoli scritti da Lucia Ciampi