Il percorso verso l’unità e il milite che ricorda il sacrificio di molti soldati

La storia d’Italia si intreccia con la celebrazione di una ricorrenza molto importante per il nostro Paese.

Tante appassionate e dolorose vicende hanno tracciato il lungo e difficile cammino cominciato con la Prima Guerra di Indipendenza e concluso con la fine della Prima Guerra Mondiale.
Molti nostri connazionali hanno dato la loro vita per compiere un pezzo di questo percorso, personaggi illustri e semplici cittadini che con il loro sacrificio hanno contribuito a costruire sotto la bandiera tricolore, la nostra casa comune: l’Italia.

Il 4 Novembre con la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate celebriamo questi passaggi storici. Una ricorrenza resa ancor più speciale quest’anno dal centenario della traslazione del Milite Ignoto all’Altare della Patria.

Il milite ignoto è un corpo, la salma di un soldato non riconosciuto, scelto a caso tra altri 10 caduti da una madre italiana che aveva perso un figlio durante la Prima Guerra Mondiale.
Quel corpo che non è stato collegato a nessuno è diventato, dopo questa scelta, “di tutti”. Tumulato presso l’Altare della Patria assurge ai principi di libertà, democrazia e patriottismo che identificano l’Italia intera.

E per questo è doveroso tributargli il dovuto onore oggi, giorno in cui si celebra l’unità del nostro Paese e si rende omaggio a tutti coloro che hanno lottato e sono caduti per questo nobile fine.

Articoli scritti da Lucia Ciampi