Il primo giorno di scuola

Oggi il suono della campanella ha accolto tanti alunni toscani e i loro insegnanti. Si torna in aula per un nuovo inizio e con tante diverse emozioni che coinvolgono non solo ragazze e ragazzi, ma anche le rispettive famiglie e tutto il personale che lavora per rendere gradevole questo particolare ritorno.
Già perché per molti studenti questa sarà l’occasione per rivedersi e ritrovare finalmente accanto al proprio banco quei compagni che finora, per le disposizioni di sicurezza legate alla pandemia, erano stati allontanati seppur di qualche metro.
Quello che tutti ci auguriamo è che la pandemia non torni a tormentare la didattica in presenza e a condizionare il modo in cui ragazze e ragazzi cercano di vivere un momento formativo di fondamentale importanza come quello della scuola.
Molti giovani e giovanissimi cominceranno proprio oggi un nuovo ciclo di studi, un’altra prima volta difficile da dimenticare con quel mix di desiderio di scoperta, timore ed entusiasmo che fanno fatica ad entrare dentro lo zaino, ma che è possibile condividere con tanti compagni d’avventura che provano le identiche sensazioni.
Emozioni non molto diverse da quelle che avvertiranno tantissimi genitori nell’accompagnare i propri figli in un nuovo istituto.
In definitiva la prima campanella scandisce sempre l’avvio di un nuovo percorso. Il suo trillo deve echeggiare come un suono festoso, quello che celebra l’inizio di un cammino lungo e, a volte anche faticoso, ma che consente un accrescimento, culturale personale ed emotivo unico ed indispensabile per affrontare al meglio l’avventura della vita.