Il progresso ci ha portati lontano, ma ci siamo dimenticati come essere vicini!

Esattamente 50 anni fa, un uomo mette piede sulla Luna. Un momento che avevamo desiderato e agognato, tanto che l’espressione “volere la Luna” è diventata gergale. Il 20 Luglio 1969 a coronamento della missione spaziale Apollo 11, Neil Amstrong compie quel celeberrimo “piccolo passo per l’uomo, ma grande passo per l’umanità” che segnerà per sempre la sua vita e quella di molti di noi.

Ero giovane, ma ricordo bene il clamore di quella notizia. Pensavamo che il futuro fosse arrivato, che tutto potesse velocemente cambiare, che niente avrebbe più potuto ostacolare il progresso.

Ed effettivamente in questi 50 anni l’uomo ha compiuto dei passi da gigante nel campo della tecnologia, della medicina e della scienza in generale.

Ma se da un lato la velocità, l’immediatezza della comunicazione, le innovazioni hanno reso più facile la nostra vita, dall’altro stanno minando pericolosamente la nostra socialità, le “vere” interazioni umane, le nostre capacità di rapportarci agli altri.

Dobbiamo riappropiarci della nostra dimensione umana, essere un po’ meno egoisti, vivere in maniera più attiva le relazioni sociali in seno alla nostra comunità. Lasciamo un attimo la tastiera, sfogliamo un bel libro, facciamo una bella passeggiata assieme agli amici, andiamo in piazza. Festeggiamo così questo anniversario. Per riscoprire qualche piccolo momento di felicità…non serve mica la Luna.

Articoli scritti da max.frosini