Il Revenge Porn è un reato. E’ arrivato il momento di ricordarlo…a tutti!

E’ servito un nuovo increscioso episodio increscioso per ricordarci una volta in più come quella del revenge porn sia assolutamente una pratica meschina che non solo umilia, ma che arriva perfino a rovinare la vita di una persona intaccando anche la sfera lavorativa.

A esserne vittima è stata stavolta una giovane maestra di Torino i cui video personali sono stati diffusi nella chat del calcetto da un suo ex fidanzato, diventando poi di dominio pubblico.
Come se non bastasse una donna, precisamente la moglie di un amico del suo ex ragazzo, lo ha mostrato alla direttrice della scuola e alle madri di quei bambini a cui la giovane maestra insegnava.
Il risultato è che la maestra, colpevole solo di aver amato la persona sbagliata e di aver condiviso con lui alcuni video intimi, è stata licenziata.

Eppure in questa vicenda lei è la sola vittima. Vittima di un uomo di cui si era fidata, vittima di pregiudizi che hanno portato certe persone a divulgare un video privato e ad affermare che una ragazza che fa determinate cose (in pratica l’amore) non è adatta a insegnare ai bambini, vittima di una decisione ingiusta che l’ha privata del lavoro che intendeva fare, quello di insegnante. Penso che anche la scuola debba fare una profonda riflessione in questo senso.

Da Luglio 2019 il revenge porn è reato, e non “una goliardata” come è stata definita da chi ha mostrato il video alla direttrice della scuola. Credo sia arrivato il momento di farlo capire a tutti, magari applicando le pene previste e dandone ampia diffusione attraverso i mass media. Sarebbe un ottimo modo per cominciare la settimana in cui ricorre anche la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza Contro le Donna.

 

Articoli scritti da max.frosini