In Aula per annunciare il voto favorevole del PD alla modifica di tre articoli del TUEL

Giovedì 25 Novembre ho avuto l’onore di annunciare nell’Aula di Montecitorio il voto favorevole del Partito Democratico alla proposta di legge che prevede alcune importanti modifiche al Testo Unico in tre differenti articoli.

In sostanza con l’approvazione di questa proposta si dispone da un lato l’inconferibilità degli incarichi amministrativi di vertice negli enti di diritto privato in controllo pubblico, in caso di condanna per reati contro la pubblica amministrazione, dall’altro si prevedono invece misure che riguardano i comuni con popolazione inferiore ai 5.000.

La prima stabilisce una semplificazione contabile per questi piccoli comuni, per i quali viene eliminato l’obbligo di effettuare il controllo di gestione e contestualmente si eleva da due a tre il numero di mandati consecutivi consentiti ai sindaci dei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, come attualmente permesso ai comuni fino a 3.000. Per i sindaci dei comuni con 5.000 o più abitanti rimane invece il limite di due mandati consecutivi.

Sono rimasti molti nodi da sciogliere relativi all’ordinamento degli enti locali, alle funzioni e alle responsabilità degli amministratori, alla semplificazione dell’attività amministrativa e della finanza locale. Dopo un ampio confronto partitico e politico, si è preso atto in Commissione che non sarebbe stato raggiunto un accordo condiviso su una riforma organica del TUEL che resta urgente e che il PD auspica avvenga al più presto possibile. Ad oggi i Sindaci sono ritenuti responsabili per eventi o accadimenti, sui quali non hanno pieno controllo. Occorre urgentemente rivedere i confini delle responsabilità dei primi cittadini, come peraltro chiedono migliaia di Sindaci di grandi e piccoli centri, provvedimento necessario per avviare quei processi efficaci di semplificazione amministrativa e ordinamentale necessari per sostenere la crescita sociale ed economica del nostro Paese.

Qua sotto il video del mio intervento.