Intitolazioni a Calcinaia per proseguire sulla strada della parità di genere

Nella mattina di sabato 5 Settembre ho avuto il piacere di tornare a Calcinaia per percorrere insieme al Sindaco, Cristiano Alderigi e alla Presidente della sezione locale di ANPI, Elena Ricci, altre tappe di un percorso che avevamo intrapreso anni fa per celebrare quelle donne che, con il loro ingegno e con la loro dedizione, hanno contributo in maniera fondamentale alla nascita della nostra Costituzione.

Sono 21 le donne che hanno preso parte all’Assemblea Costituente, donne di diversa cultura, di differente estrazione politica, ma desiderose di dare, tutte ,il proprio contributo per fare in modo che la carta che regola diritti e doveri di ogni cittadino del nostro Paese rispecchiasse anche il punto di vista femminile.

A loro si deve l’importante aggiunta della locuzione “senza distinzione di sesso” nell’articolo 3 della nostra Costituzione “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione…”

A Calcinaia, Sabato sono state intitolate 5 aree verdi del paese ad altrettanti madri costituenti, ovvero Abele Bei, Bianca Bianchi, Nadia Gallico SpanoAngela Minella Molinari e Maria Maddalena Rossi.

Tutte donne che hanno lottato per rivendicare i loro diritti e per questo hanno dovuto anche subire soprusi o sono state perseguite dal regime fascista. Giornaliste, semplici operaie, insegnanti, militanti, accomunate dal desiderio di affermare l’uguaglianza dei diritti fra donne e uomini. Una parità di genere che non è ancora stata raggiunta. E, proprio a fronte dell’esempio che queste grandi madri costituenti ci hanno lasciato, siamo chiamate a proseguire la strada intrapresa, a denunciare disparità che tuttora esistono. Non diamo niente per scontato.

C’è addirittura una donna che si candida a governare la nostra regione che identifica le donne come prede, che pensa che la soluzione sia offrirgli armi per difendersi da sole. Non è questa la strada. E’ lo Stato che deve offrire assistenza e adeguate leggi che tutelino le donne. Quelle che sono vittime di violenza, quelle che sono ostacolate nell’affermazione dei loro diritti. Per questo sono molto felice che il Comune di Cal E’ giustocinaia abbia deciso di continuare a rendere omaggio a queste pioniere della parità di genere. Spetta noi raccogliere il loro testimone affinché questo percorso di uguaglianza prosegua.

 

Articoli scritti da max.frosini