Invece di parlare di complotti una vera leader parlerebbe di repulisti

Trovo perlomeno singolare che una leader di un partito che nutre evidenti ambizioni di governare il nostro Paese, invece di ringraziare alcuni giornalisti che hanno scoperto vicende estremamente losche per una fazione politica che si rispecchia nei valori della legalità, almeno a parole, piuttosto che ringraziare gli autori di questi reportage, parli di coplotti, di mosse studiate a tavolino.
Giorgia Meloni dovrebbe ringraziare Fanpage, dimostrarsi estranea ad ogni fatto, fare un repulisti di quei neofascisti che bazzicano dentro Fratelli d’Italia e chiedere anche scusa a Paolo Berizzi un giornalista finito sottoscorta perché minacciato da neonazisti e sbeffeggiato da Fidanza.
Così si comporterebbe una statista. Invece Giorgia Meloni pensa a chi ha ordito queste macchinazioni, a chi ha dato in pasto all’opinione pubblica queste “polpette avvelenate” (sic), quando nel filmato dell’inchiesta di FanPage ci sono suoi sodali che parlano a chiare lettere di fondi in nero al suo partito, di “lavatrici” per pulire soldi sporchi. Spero che abbia il buon gusto di rimediare in fretta.
Intanto mi pare abbastanza evidente che tutti coloro che sostenevano che a Fratelli d’Italia fossero iscritte persone riconducibili a gruppi neofascisti e neonazisti, avesser visto giusto.

Articoli scritti da Lucia Ciampi